Rarey: paura e dolcezza, “doma dolce e “putting through” (seconda parte)

L’altro libercolo, a cui fa riferimento F. De Guaita (il traduttore del libro di cui l’articolo precedente) è il seguente:  

In questo testo, l’addestramento viene spiegato in tavole successive ... 

 Questi disegni non hanno bisogno né di traduzione né di commento alcuno, in quanto dimostrano da sé come la “doma dolce” sia confusa col rinforzo negativo e il metodo del «putting through» (impiegato anche con elefanti, orsi, tigri, ecc…).

Il «putting through» è un metodo coercitivo che si ottiene tramite movimenti passivi (movimenti indotti dal domatore, solo o con i suoi assistenti). Secondo il Dott. H.Hediger, (1908-1992) zoologista , fondatore della biologia dei parchi faunistici i più famosi numeri da circo sono ottenuti così. Questa forma di addestramento è possibile soltanto con animali « per i quali la distanza di fuga di fronte all’uomo non esiste più».
L’addestratore utilizza la reazione della fuga (distanza di fuga) e la reazione di difesa dell’animale (distanza critica) per imporgli la sua traiettoria. Questa viene guidata da una frusta o un bastone che rappresenta il prolungamento dell’addestratore. L’animale si trova ancora di più, di fronte ad un’impossibilità di reazione.

Le relazioni tra gli animali secondo H.Hediger sono:
Di fuga
Critica
Personale
Sociale

La prossemia spiega infatti la necessità , per ogni essere vivente, di avere un territorio che gli appartiene.
È un concetto elaborato dall’antropologo americano Edward T. Hall inteso come :distanza fisica che si stabilisce tra le persone in un'interazione (spazio interindividuale di sicurezza).

L'uomo ha anch’esso uno spazio strutturato, ma può evolversi anche in un altro spazio, immaginandolo: il pensiero astratto.