ROLLA (LA GIUMENTA SELVAGGIA)

 Tratto dal poema romantico "Rolla" , un inno alla libertà.

[...] Quando nel deserto la giumenta selvaggia,
Dopo tre giorni di marcia, aspetta un giorno di temporale
Per bere l´acqua del cielo sotto le palme polverose,
Il sole è di piombo, le palme in silenzio
Sotto il loro cielo arroventato inclinano i loro lunghi capelli;
Lei cerca il suo pozzo nel deserto immenso,
Il sole l´ha asciugato; sulla roccia cocente,
I leoni dall´irto pelo dormono borbottando.

Lei si sente mancare; le sue narici che sanguinano
Affondano nella sabbia, e la sabbia assetata
Viene a bere avidamente il suo sangue scolorito.
Allora si corica, ed i suoi grandi occhi si spengono,
Ed il pallido deserto circola sul suo bambino
I fiotti silenziosi del suo sudario mobile.

Non sapeva, quando le carovane
Coi loro cammellieri passavano sotto i platani,
Che bastava seguire e abbassare la fronte
Per trovare a Bagdad delle fresche scuderie,
e rastrelliere dorate, l’erba medica fiorita,
Ed i pozzi di cui il cielo non ha visto mai il fondo.
Se Dio ci ha tratti tutti dallo stesso fango,
Certo, ha dovuto plasmare in un´argilla strana
E ha dovuto asciugare ai raggi di un sole irritato
Questo essere, qualunque sia, o l´aquila, o la rondine
Che non saprebbe piegare il suo collo né la sua ala,
E che non ha per solo bene che una parola: la libertà. [...]

Alfred MUSSET (1810-1857)